Nella direzione di raggiungere sempre più alti traguardi sostenibilità, Rete Wigwam lancia un progetto per ridurre e poi azzerare l’impatto da fitofarmaci nei territori coltivati a vite. La presentazione a Spazio Wigwam di Tuttinfiera – Fiera di Padova il 3-4 novembre 2018 per iniziativa della Wigwam Local Community del Basso Piave.

I presupposti per tale azione si fondano sulla base della Classe di Impatto (CIP) proposta dall’ARPAT dando seguito ad uno studio (che ha raccolto tutte le informazioni disponibili sui fitofarmaci) finanziato dalla Commissione della Comunità Europea. Le aziende vitivinicole di Rete Wigwam lanciano quindi un progetto per la sperimentazione di un sistema di scelta e di utilizzazione dei fitofarmaci per la vite, previlegiando quelli meno tossici per le acque, per l’ecosistema e per la salute umana fino al loro totale non impiego.

Oltre alla scelta dei fitosanitari, il sistema sarà integrato dalla scelta e introduzione di macchine (ad es. atomizzatori a recupero con la massima efficienza, centraline agro metereologiche per la scelta del momento di intervento, ecc.), tecniche colturali e quanto altro utile (es. analisi residui sul prodotto uva e poi vino) per ridurre al minimo l’impatto economico, sociale e ambientale, provocato dagli interventi di difesa della vite.

Il sistema dovrà consentire di anno in anno una consistente diminuzione degli interventi e delle quantità utilizzate di fitofarmaci.

Il progetto sarà sviluppato in collaborazione stretta con un numero adeguato di aziende reali.

Le aziende e le parcelle trattate saranno supportate da una capillare ed assidua Consulenza Tecnica fino al collaudo del sistema (durata minima del progetto 3-5 anni).

Inoltre, le stesse saranno coperte da appropriata assicurazione per l’eventuale perdita del prodotto dovuto alla strategia proposta.

Info:

Giancarlo Babbo – Coordinatore Progetto Wigwam Viticoltura sostenibile

+39 335 6352894  giancarlo.babbo@alice.it