Casa di bambola non è solo il titolo di un dramma di Ibsen, ma anche quello di una passione che in tutto il mondo contagia signore di varie età. In inglese, dato che questo hobby modellistico è stato riscoperto in Olanda, Inghilterra e Germania nel Seicento si dice Dollhouse, ma più correttamente dovrebbe avere un nome egizio, dato che affonda le sue radici al tempo dei faraoni come dimostrano i ritrovamenti nelle antiche tombe.

Naturalmente la versione attuale delle case di bambola ha uno stile decisamente europeo. A Tuttinfiera per il terzo anno l’associazione GAM – Gruppo Amici del Modellismo di Treviso, espone tre case complete in scala 1:12 arredate di tutto punto all’interno del loro involucro che, chiuso misura 80 centimetri e aperto può arrivare a 150.

“Ci vogliono dai due ai tre anni per finire una casa – spiega la collezionista padovana Marina Finco – perché siamo tutte hobbyste. Generalmente una casa ha 2 o 3 piani con tetto apribile, giardino e magari anche serra. Al kit di base aggiungiamo la carta da parati, dipingiamo le pareti, poi mettiamo l’arredamento comprato online o auto prodotto: compresi lampadari illuminati e porcellane dipinte”.

I mobili hanno prezzi diversi a seconda che siano pregiati: si va da 20 a 400 euro per un armadietto. Alla passione che oggi trova negli Stati Uniti e in Inghilterra le principali basi con fiere specializzate (a Chicago, in California e a Londra) rispondono in Italia circa 150 collezionisti quasi esclusivamente donne; ma a Tuttinfiera è presente anche una sezione più maschile con un’officina funzionante e modellini militari.