Anche le parrocchie a lezione dagli hacker in Fiera

 

HACK THE WIRE è stato un evento a cui hanno preso parte hacker, programmatori, sistemisti, makers, hackers, appassionati e semplici utilizzatori di tecnologie informatiche provenienti da tutta Italia (anche da Lazio, e Calabria oltre che dal nord); organizzata da un network di associazioni, tra le prime come capofila Italian Grappa (nazionale), VeLug di Venezia, Zanshin Tech di Genova, Joomla Veneto, Hermescenter.org (internazionale), LinoLab di Pordenone, LibreITALIA (nazionale), Open Suse (internazionale), Mittelab di Trieste, FSUG Padova.

Oltre ai talk in cui esperti hanno spiegato tra l’altro anche ai neofiti come tutelarsi dai pericoli della rete, si sono tenuti laboratori. Oltre a privati cittadini sono intervenute scuole superiori (Giordano Bruno di Mestre e Severi di Padova) e gruppi parrocchiali da tutto il Veneto, interessati a tutelarsi dalla rete, come spiega Matteo Serafin che ha coordinato i lavori in Fiera e caricato su chiavette a chi lo richiedeva il sistema Open Source Linux. Accanto ai laboratori un gruppo di hacker è riuscito ad entrare nel sistema informatico di un modello di Tesla per capirne il funzionamento. Le auto di nuova generazione collegate a Internet sono molto protette, è stato detto, tuttavia serve costante attenzione perché i malintenzionati (cracker) potrebbero anche entrare nei sistemi pilotandone le funzioni.